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Programmazione della Cineteca Nazionale. Cinema dei Piccoli febbraio-aprile 2011
Il cinema Trevi, sala presso cui la Cineteca Nazionale, dal 2003 ad oggi, cura la propria attività di programmazione, chiuderà per alcuni mesi a causa di lavori di ristrutturazione. In attesa della riapertura, la programmazione si sposta, in forma ridotta, presso il Cinema dei Piccoli a Villa Borghese.
Il cinema Trevi, situato nel cuore di Roma, nei pressi di
Fontana di Trevi, sala presso cui la Cineteca Nazionale, dal 2003
ad oggi, cura per tutto l'anno la propria attività di
programmazione, chiude per alcuni mesi a causa di lavori di
ristrutturazione dell'intero edificio di cui fa parte. In attesa
della riapertura, prevista per settembre 2011, la programmazione si
sposta, in forma ridotta, presso il Cinema dei Piccoli a Villa
Borghese. Altri eventi troveranno spazio in altre sedi, tra cui la
Casa del Cinema, sempre a Villa Borghese. Nel trimestre al Cinema
dei Piccoli, da febbraio ad aprile, a partire dal 2 febbraio, si
intrecceranno le rassegne Cinema per bambini e ragazzi
(tutti i mercoledì), Omaggi ai grandi registi del cinema
italiano, I restauri della Cineteca Nazionale,
Generi(camente) cult e I capolavori del cinema
mondiale.
Scarica la brochure
Cinema per bambini e ragazzi
Ogni mercoledì pomeriggio
spazio ai bambini e ragazzi con alcune chicche della Cineteca
Nazionale. Fino alla metà di marzo un ciclo dedicato al
maestro dell'animazione italiana Bruno Bozzetto (West and
soda, Vip, mio fratello superuomo, Il signor Rossi
cerca la felicità, Allegro non troppo, Il
sogni del signor Rossi, Le vacanze del signor Rossi),
seguito da piccoli classici come Il giro del mondo degli
innamorati di Peynet di Cesare Perfetto e Putiferio va alla
guerra di Roberto Gavioli. Il 30 marzo la giornata è
interamente dedicata ai capolavori della coppia Gianini-Luzzati:
La gazza ladra, L'italiana in Algeri,
Pulcinella e Il flauto magico. Ad aprile alcuni film
per ragazzi degli anni Settanta: la versione cinematografica del
Sandokan di Sollima (La tigre è ancora viva:
Sandokan alla riscossa!), Zanna bianca di Lucio Fulci, i
rarissimi Abbasso tutti, viva noi di Gino Manginie Gli
ultimi angeli dell'attore e produttore Enzo Doria (proposto
prima de I pugni in tasca prodotto dallo stesso
Doria).
Omaggi ai
grandi registi del cinema italiano
La Cineteca Nazionale rende
omaggio ai grandi registi del cinema italiano con una serie di
brevi cicli di film. Si comincia, con Mario Monicelli, recentemente
scomparso, del quale potremmo rivedere tre film codiretti con
Steno, il divertente Al diavolo la celebrità con
l'inimitabile Mischa Auer e il pugile Marcel Cerdan, il capolavoro
Guardie e ladri con la coppia Totò-Fabrizi e
l'impietoso ritratto della borghesia de Le infedeli.
Chiudono il ciclo il raro Padri e figli e il restauro di
Totò e Carolina, film bersagliato dalla censura. Il
secondo ciclo è dedicato al cinema neorealista di Giuseppe
De Santis con Caccia tragica, Riso amaro, Non
c'è pace tra gli ulivi e Roma ore 11, poi
è la volta di Vittorio De Sica con 4 capisaldi del cinema
italiano: Sciuscià, Ladri di biciclette,
Matrimonio all'italiana, Il giardino dei
Finzi-Contini. L'ultimo ciclo di febbraio ripercorre il cinema
anni Cinquanta di Luchino Visconti (Bellissima, Senso
e Le notti bianche) con un'incursione negli anni Settanta
con Gruppo di famiglia in un interno, che chiude il cerchio
del cinema viscontiano.
A marzo la raffinata
sensibilità di Mario Soldati, regista da riscoprire a
cavallo tra gli anni Trenta e gli anni Cinquanta (Dora
Nelson, Piccolo mondo antico, Fuga in Francia,
La mano dello straniero e il restaurato Quartieri
alti), e nello stesso periodo il Rossellini più classico
di Paisà, del dittico bergmaniano Viaggio in
Italia e Europa '51 e del Totò di Dov'è
la libertà, idealmente preceduti dal restauro de La
nave bianca. Più dilatato nel tempo e nello spazio
l'omaggio a Pietro Germi, dalla Sicilia di In nome della
legge e Divorzio all'italiana, al Veneto di Signore
& signori e alle Marche di Alfredo Alfredo con
Dustin Hoffman. Si prosegue con il cinema "civile" di Francesco
Rosi, La sfida, Le mani sulla città, Lucky
Luciano e Cadaveri eccellenti, accompagnati dalla fiaba
in costume C'era una volta con Sophia Loren e Omar Sharif.
Chiude la programmazione di marzo l'omaggio a Pier Paolo Pasolini
con i primi film, Accattone e Mamma Roma, l'apologo
Uccellacci e uccellini e la borghesia onnivera di
Porcile e del restaurato Teorema.
Ad aprile spazio al cinema
italiano degli anni Sessanta e Settanta, dalle commedie di Dino
Risi (Il mattatore e Il sorpasso e le trasposizioni
dei romanzi di Giovanni Arpino Profumo di donna, da Il
buio e il miele, e Anima persa) alle maschere grottesche
di Marco Ferreri (L'ape regina, Una donna scimmia,
L'harem, Il seme dell'uomo e il restaurato
Dillinger è morto), dalla ribellione cinefila di
Bernardo Bertolucci (La luna, Ultimo tango a Parigi,
Partner, La strategia del ragno) a quella
psicologica di Marco Bellocchio (I pugni di tasca,
La Cina è vicina, Nel nome del padre,
Il principe di Homburg).
I restauri
della Cineteca Nazionale
Ogni venerdì sera viene
presentato un film restaurato dalla Cineteca Nazionale. A
completamente del ciclo sui grandi registi del cinema italiano
vengono proposti Totò e Carolina di Monicelli,
Quartieri alti di Soldati, La nave bianca di
Rossellini, Cadaveri eccellenti di Rosi, Teorema di
Pasolini, Dillinger è morto di Ferreri, mentre in
altri casi si è proceduto per affinità
elettive: Una lettera all'alba di Giorgio Bianchi
associato al neorealismo di De Santis, Margherita fra i tre
di Ivo Perilli accostato al De Sica regista (Perilli aveva
sceneggiato alcuni dei capolavori di Camerini interpretati da De
Sica: Darò un milione e Grandi magazzini),
La Tosca di Carlo Koch, iniziato da Renoir, proposto nel
ciclo su Visconti, assistente di Koch; Nel blu dipinto di blu
(Volare) di Piero Tellini insieme al cinema di Germi; La
suora giovane di Bruno Paolinelli accanto alle trasposizioni di
Dino Risi di altri romanzi di Arpino; Casa Ricordi di
Carmine Gallone con i melodrammi di Bertolucci; Io sono
autarchico di Nanni Moretti in parallelo al cinema di
Bellocchio.
Generica(mente) cult
«A fine settembre del 1989
io e Giovanni Buttafava avremmo dovuto chiudere un libro che si
sarebbe intitolato Italian Cult Movie. Come spesso capita,
non rispettammo le dati di consegna. E non lo riuscimmo a fare
neppure l'anno successivo, perché Giovanni, improvvisamente
e con profondo dolore, ci lasciò. […] Se era snob e
poco accettato parlare di cult movies - Giovanni li aveva
ribattezzati in italiano "film santi" - cosa sarebbe stato trattare
i nostri amati trashioni italiani, […] i musicarelli, i
poliziotteschi, i film d'autore sballati […]? Strasnob? E
come li avremmo definiti con un termine chiaro per tutti? Stracult?
No. Allora i tempi non erano maturi. […] Ma gli anni '90
hanno portato molte sorprese. Quello che sembrava snob o elitario,
piano piano, grazie alla continua riproposta televisiva, stava
diventando popolare. […] E stavano nascendo le prime fanzine
italiane, come Nocturno e Amarcord con servizi e
interviste dedicate ai nostri maestri della serie Z». Sono
solo alcuni stralci della toccante introduzione di Marco Giusti
alla prima edizione del suo Dizionario dei film italiani.
Stracult in cui descriveva la nascita di un gusto, di una
sensibilità nuova verso territori, autori, opere allora
tutte da (ri)scoprire. Grazie a cinefili e critici come Goffredo
Fofi, Enrico Ghezzi, Teo Mora, Carlo Bocci, Stefano Della Casa,
Tatti Sanguineti, Sergio Grmek Germani, Baldo Vallero, Piero
Tortolina, Enzo Ungari, Marco Melani, Lorenzo Codelli e di molti
altri. Erano gli anni cui si sperimentava sulle pagine di nuove
riviste di cinema, su interessanti collane di volumi imperdibili
(«Il Patalogo», in primis) e su grandi operazioni
culturali (le notti folli di Massenzio) su quelle particolari
associazioni culturali chiamate cineclub: l'Officina Filmclub e
L'occhio, l'orecchio, la bocca a Roma, il Movie Club a Torino, il
Filmstory a Genova. Ora che però tutto è stato
sdoganato e tutto è diventato paradossalmente di culto,
dalla fisicità prorompente di Bombolo ai rumori
gastrointestinali di un Alvaro Vitali, urge la necessità di
una selezione del cosiddetto cinema di genere. Ecco allora tredici
film che spaziano dal gotico (La maschera del demonio, 5
tombe per un medium, La cripta e l'incubo), al peplum
(Maciste all'inferno), al thriller (L'uccello dalle piume
di cristallo, Non si sevizia un paperino, Il tuo
vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave,
L'etrusco uccide ancora) senza dimenticare i noir e i
polizieschi (Città violenta, Tony Arzenta,
I bastardi, Milano calibro 9, Autostop rosso
sangue) per creare un'ideale mappatura di autori di piccoli
capolavori e non di semplici artigiani intrappolati in prodotti
seriali e anonimi.
I capolavori
del cinema mondiale
I corpi e i volti del bel tempo
che fu. Il cinema che non muore soprattutto se muto in modo tale
che l'immagine sia ancora più misteriosa. Dodici film
racchiusi in tre rassegne per raccontare la magia del cinema
mondiale. A cominciare proprio dai volti per antonomasia: quelli
femminili. Quattro eroine del cinema muto coniuga volentieri
la sensualità con la seduzione attraverso la natura
ossimorica del cinema così illusoriamente materica,
così fisicamente immateriale perché costituita da
luci ed ombre. Si comincia con il primo film americano di Murnau,
Aurora, che non solo è un'opera fondamentale per gli
sviluppi del cinema dell'emigrazione e del cinema americano in
generale, ma anche una grande storia d'amore: sedotto da una vamp
di città, un campagnolo, marito e padre, medita di
sbarazzarsi della moglie, annegandola durante una gita in barca, ma
ci ripensa. Arrivati in città, i due si riconciliano,
trasformando il loro breve soggiorno in un secondo e allegro
viaggio di nozze. Ma non tutto fila liscio… Vincitore di tre
premi Oscar: miglior film artistico (premio subito abolito),
migliore attrice (Janet Gaynor, anche per Settimo cielo e
La piccola santa); migliore fotografia (Charles Rosher e
Karl Struss che non nascondono reminiscenze di luce
espressionista). Si prosegue con la seduzione femminile come
maledizione attraverso la straordinaria, morbida, luminosissima
bellezza di Louise Brooks, protagonista assoluta di
Lulù di Georg Wilhelm Pabst. Altro corpo femminile
attoriale è Lilian Gish, diretta dal più grande
maestro del cinema svedese, Victor Sjostrom, orientato da sempre a
una rappresentazione paesaggistica simbolica e vitale, con
tonalità sempre molto tragiche. Il film in questione
è Il vento e «pur trattandosi di un film muto,
la suggestione sonora che il regista riesce a ottenere nelle
inquadrature delle persiane che sbattono e della sabbia che fa
mulinelli "ha qualcosa di rovente, qualcosa che non si era mai
"sentito" sullo schermo" (Lourcelles)» (Paolo Mereghetti).
Per finire: La passione di Giovanna d'Arco, ovvero l'eroina
femminile per antonomasia (Renée Falconetti), spogliata di
qualsiasi trucco (anche la rasatura è autentica), illuminata
da Rudolph Maté, sadicamente "sezionata" da inquadrature
implacabili da parte di Carl Theodor Dreyer. Ma il cinema ha
raccontato da sempre delle passioni torbide e delle
magnifiche ossessioni. Si comincia con
Rapacità del genio assoluto Erich von Stroheim.
«L'opera che ne uscì era gigantesca e la produzione
volle ridurne le proporzioni; ma la riduzione fattane da Stroheim
non fu soddisfacente […], e, toltagliela di mano, la
produzione la portò a un quarto. Stroheim la rinnegò,
eppure si tratta - nonostante tutto - di un film grandissimo, il
cui realismo spietato ha tutti i crismi della genialità
precorritrice. Il denaro, l'invidia, l'amore, la
quotidianità di vite piccole e meschine emergono con una
forza che per quei tempi dovette essere quasi
intollerabile»(Franco La Polla). Si prosegue con un maestro
del barocchismo visivo, Joseph von Sternberg, con il suo
Shanghai express: «3° dei 6 film
Sternberg-Dietrich-Paramount e il più hollywoodiano, quello
che ebbe più successo. Inverosimile melodramma esotico e
ferroviario, intriso di sadismo, in funzione della carica erotica
di M. Dietrich, idolo enigmatico esaltato oltre misura dai costumi
di Travis Benton» (Morando Morandini). Ma l'amour fou
può essere vissuto come un lento e inesorabile flashback
come accade al protagonista, uno strepitoso Jean Gabin, nel film
chiave del cosiddetto realismo poetico del cinema francese: Il
porto delle nebbie di Marcel Carné con la sceneggiatura
di Jacques Prévert. Forse, però, il sentimento che
esprime meglio l'ossessione amorosa è proprio la gelosia e
non è mai stata raccontata in modo così emozionante
in scrittura da William Shakespeare e al cinema da Orson Welles con
una tragedia universale: l'Otello. Ma la magia del cinema
è anche l'illusione di realismo o più
rosselinianamente lo splendore del vero. Si comincia e si
finisce con due film del maggior documentarista statunitense:
Robert Flaherty. Ingaggiato da una ditta di pellicce francese,
girò il suo primo capolavoro sulla vita di un eschimese,
Nanuk l'eschimese, opera dai toni semplici e partecipi nella
sua ammirevole conquista di oggettività. Il suo penultimo
film, Louisiana Story, è un altro capolavoro: la
selvaggia natura del luogo viene "visitata" attraverso il viaggio
di un ragazzo tra le paludi. Dalla palude come protagonista si
passa a un altro tipo di paesaggio, più onirico e surreale,
quello marino del secondo e ultimo film di Jean Vigo,
L'Atalante: «La storia della chiatta errante, simbolo
dell'emarginazione ma non della pacificazione, si traduce nel film
nella rabbia controllata di chi vive ai margini con la
consapevolezza di un fallimento pratico, ma non di uno sbaglio
teorico» (Sandro Toni). Ma gli emarginati sono anche cinque
spiantati che miracolosamente vincono alla lotteria e decidono di
aprire un bar. La bella brigata di Julien Duvivier è
un perfetto esempio di film che interpreta con più
fedeltà gli ideali del Fronte popolare, dove la
realizzazione delle ambizioni individuali è subordinata a
quella del progetto collettivo.
mercoledì 2 febbraio
ore 18.45 cinema per
ragazzi
West and soda di Bruno
Bozzetto (1965, 86')
ingresso gratuito
ingresso gratuito
ore 20.45 omaggio a Mario
Monicelli
Al diavolo la
celebrità di MarioMonicelli e Steno (1949, 95')
giovedì
3 febbraio
ore 18.45 Guardie e ladri
di Mario Monicelli e Steno (1951, 105')
ore 20.45 Le infedeli di
Mario Monicelli e Steno (1952, 95')
venerdì
4 febbraio
ore 18.45 Padri e figli di
Mario Monicelli (1957, 104')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
Totò e Carolina di
Mario Monicelli (1955, 92')
restauro Cineteca Nazionale e
Cineteca di Bologna 1999-2003
sabato 5
febbraio
ore 20.45 generi(camente)
cult
La maschera del demonio di
MarioBava (1960, 88')
domenica 6
febbraio
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
Aurora di Friedrich
Wilhelm Murnau (1927, 75', didasc. it.)
mercoledì 9 febbraio
ore 18.45 cinema per
ragazzi
Vip, mio fratello
superuomo di Bruno Bozzetto (1968, 83')
ingresso gratuito
ingresso gratuito
ore 20.45 omaggio a
Giuseppe De Santis
Caccia tragica di Giuseppe
De Santis (1946, 89')
giovedì
10 febbraio
ore 18.45 Riso amaro di
Giuseppe De Santis (1948, 109')
ore 20.45 Non c'è pace
tra gli ulivi di Giuseppe De Santis (1949, 102')
venerdì
11 febbraio
ore 18.45 Roma ore 11 di
Giuseppe De Santis (1951, 106')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
Una lettera all'alba di
GiorgioBianchi (1948, 94')
restauro Cineteca Nazionale
2008
sabato 12
febbraio
ore 20.45 generi(camente)
cult
Maciste all'inferno di
Riccardo Freda (1962, 91')
domenica 13
febbraio
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
Lulù di Georg
Wilhelm Pabst(1928, 87', didasc. it.)
mercoledì 16 febbraio
ore 18.45 cinema per
ragazzi
Il signor Rossi cerca la
felicità di Bruno Bozzetto(1976, 62')
ingresso gratuito
ingresso gratuito
omaggio a Vittorio De Sica
ore 20.45 Sciuscià
di VittorioDe Sica (1946, 91')
giovedì
17 febbraio
ore 18.45 Ladri di
biciclette di Vittorio De Sica (1948, 90')
ore 20.45 Matrimonio
all'italiana di Vittorio De Sica (1964, 102')
venerdì
18 febbraio
ore 18.45 Il giardino dei
Finzi-Contini di Vittorio De Sica (1970, 94')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
Margherita fra i tre di
IvoPerilli (1942, 69')
restauro Cineteca Nazionale e
Museo del Cinema di Torino 2009
sabato 19
febbraio
ore 20.45 generi(camente)
cult
La cripta e l'incubo di
Camillo Mastrocinque (1964, 85')
domenica 20
febbraio
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
Il vento di VictorSjostrom
(1928, 72', didasc. ingl.)
mercoledì 23 febbraio
ore 18.45 cinema per
ragazzi
Allegro non troppo di
BrunoBozzetto (1977, 84')
ingresso gratuito
ingresso gratuito
ore 20.45 omaggio a
Luchino Visconti
Bellissima di Luchino
Visconti (1951, 114')
giovedì
24 febbraio
ore 18.45 Senso di Luchino
Visconti (1954, 123')
ore 20.55 Le notti
bianche di Luchino Visconti (1957, 101')
venerdì
25 febbraio
ore 18.45 Gruppo di famiglia
in un interno di Luchino Visconti (1974, 121')
ore 20.55 i restauri della
Cineteca Nazionale
Tosca di CarlKoch 105'
(1941, 102')
restauro Cineteca Nazionale
2009
sabato 26
febbraio
ore 20.45 generi(camente)
cult
5 tombe per un medium di
Massimo Pupillo (1965, 89')
domenica 27
febbraio
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
La passione di Giovanna
d'Arco di Carl Theodor Dreyer (1928, 80'; didasc.
dan.)
mercoledì 2 marzo
ore 18.45 cinema per
ragazzi
I sogni del signor Rossi
di Bruno Bozzetto (1978, 67')
ingresso gratuito
ingresso gratuito
ore 20.45 omaggio a Mario
Soldati
Dora Nelson di Mario
Soldati (1939, 79')
giovedì
3 marzo
ore 18.45 Piccolo mondo
antico di Mario Soldati (1941, 107')
ore 20.45 Fuga in
Francia di Mario Soldati (1948, 104')
venerdì
4 marzo
ore 18.45 La mano dello
straniero di Mario Soldati (1954, 86')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
Quartieri alti di Mario
Soldati (1945, 82')
restauro Cineteca Nazionale
2006
sabato 5
marzo
ore 20.45 generi(camente)
cult
L'uccello dalle piume di
cristallo di Dario Argento (1970, 96')
domenica 6
marzo
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
Rapacità di Erich
von Stroheim (1924, 108'; didasc. ingl.)
mercoledì 9 marzo
ore 18.45 cinema per
ragazzi
Le vacanze del signor
Rossi di Bruno Bozzetto (1981, 75')
ingresso gratuito
ingresso gratuito
ore 20.45 omaggio a
Roberto Rossellini
Paisà di Roberto
Rossellini (1946, 133')
giovedì
10 marzo
ore 18.45 Europa '51 di
Roberto Rossellini (1952, 119')
ore 20.55 Viaggio in
Italia di Roberto Rossellini (1953, 82')
venerdì
11 marzo
ore 18.45 Dov'è la
libertà di Roberto Rossellini (1954, 91')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
La nave bianca di Roberto
Rossellini (1941, 72')
restauro Cineteca Nazionale
2007
sabato 12
marzo
ore 20.45 generi(camente)
cult
Non si sevizia un paperino
di Lucio Fulci (1972, 105')
domenica 13
marzo
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
Shanghai express di
Josefvon Sternberg (1932, 79'; dopp. it.)
mercoledì 16 marzo
ore 18.45 cinema per
ragazzi
Il giro del mondo degli
innamorati di Peynet di Cesare Perfetto (1974, 84')
ore 20.45 omaggio a Pietro
Germi
In nome della legge di
PietroGermi (1949, 100')
giovedì
17 marzo
ore 18.45 Divorzio
all'italiana di PietroGermi (1961, 105')
ore 20.45 Signore e
signori di PietroGermi (1966, 120')
venerdì
18 marzo
ore 18.45 Alfredo Alfredo
di PietroGermi (1972, 110')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
Nel blu dipinto di blu
(Volare) di Piero Tellini (1959, 106')
restauro Cineteca Nazionale
2008
sabato 19
marzo
ore 20.45 generi(camente)
cult
Il tuo vizio è una
stanza chiusa e solo io ne ho la chiave di Sergio Martino
(1972, 96')
domenica 20
marzo
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
Alba tragica di Marcel
Carné (1939, 85'; dopp. it.)
mercoledì 23 marzo
ore 18.45 cinema per
ragazzi
Putiferio va alla guerra
di Roberto Gavioli (1968, 92')
ore 20.45 omaggio a
Francesco Rosi
La sfida di Francesco Rosi
(1957, 86')
giovedì
24 marzo
ore 18.45 Le mani sulla
città di Francesco Rosi (1963, 100')
ore 20.45 C'era una volta
di Francesco Rosi (1967, 117')
venerdì
25 marzo
ore 18.45 Lucky
Luciano di Francesco Rosi (1973, 110')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
Cadaveri eccellenti di
Francesco Rosi (1976, 120')
restauro Cineteca Nazionale
2005
sabato 26
marzo
ore 20.45 generi(camente)
cult
L'etrusco uccide ancora di
Armando Crispino (1972, 106')
domenica 27
marzo
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
Otello di Orson
Welles (1952, 98'; dopp. it.)
mercoledì 30 marzo
ore 18.45 cinema per
ragazzi
La gazza ladra di Giulio
Gianini e Emanuele Luzzati (1964, 10')
L'italiana in Algeri di
Giulio Gianini e Emanuele Luzzati (1968, 10')
Pulcinella di Giulio
Gianini e Emanuele Luzzati (1973, 11')
Il flauto magico di Giulio
Gianini e Emanuele Luzzati (1978, 48')
ore 20.45 omaggio a
Pierpaolo Pasolini
Accattone di Pierpaolo
Pasolini (1961, 116')
giovedì
31 marzo
ore 18.45 Mamma Roma di
Pierpaolo Pasolini (1962, 105')
ore 20.45 Uccellacci e
uccellini di Pierpaolo Pasolini (1966, 88')
venerdì
1 aprile
ore 18.45 Porcile di
Pierpaolo Pasolini (1969, 98')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
Teorema di Pierpaolo
Pasolini (1968, 98')
restauro Cineteca Nazionale
2005
sabato 2
aprile
ore 20.45 generi(camente)
cult
I bastardi di Duccio
Tessari (1968, 102')
domenica 3
aprile
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
Nanuk l'eschimese di
Robert J. Flaherty (1922, 61'; didasc. it.)
mercoledì 6 aprile
ore 18.45 cinema per
ragazzi
La tigre è ancora viva:
Sandokan alla riscossa! diSergio Sollima (1977, 124')
ore 20.55 omaggio a Dino
Risi
Il mattatore di Dino Risi
(1960, 103')
giovedì
7 aprile
ore 18.45 Il sorpasso di
Dino Risi (1962, 107')
ore 20.45 Profumo di
donna di Dino Risi (1974, 103')
venerdì
8 aprile
ore 18.45 Anima persa di
Dino Risi (1976, 102')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
La suora giovane di Bruno
Paolinelli (1964, 100')
restauro Cineteca Nazionale
2008
sabato 9
aprile
ore 20.45 generi(camente)
cult
Tony Arzenta di Duccio
Tessari (1973, 114')
domenica 10
aprile
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
L'Atalante di JeanVigo
(1934, 78'; v.o.)
mercoledì 13 aprile
ore 18.45 cinema per
ragazzi
Zanna Bianca di Lucio
Fulci (1973, 103')
ore 20.45 omaggio a Marco
Ferreri
Una storia moderna: L'ape
regina di Marco Ferreri (1963, 91')
giovedì
14 aprile
ore 18.45 La donna scimmia
di Marco Ferreri (1964, 90')
ore 20.45 L'harem
di Marco Ferreri (1967, 96')
venerdì
15 aprile
ore 18.45 Il seme
dell'uomo di Marco Ferreri (1969, 105')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
Dillinger è morto
di Marco Ferreri (1968, 94')
restauro Cineteca Nazionale
2007
sabato 16
aprile
ore 20.45 generi(camente)
cult
Città violenta di
Sergio Sollima (1970, 109')
domenica 17
aprile
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
La bella brigata di Julien
Duvivier (1936, 96'; dopp. it.)
mercoledì 20 aprile
ore 18.45 cinema per
ragazzi
Abbasso tutti, viva noi di
Gino Mangini (1974, 90')
ore 20.45 omaggio a
Bernardo Bertolucci
La luna di Bernardo
Bertolucci (1979, 142')
giovedì
21 aprile
ore 18.45 Partner di
Bernardo Bertolucci (1968, 108')
ore 20.45 Ultimo tango
a Parigi di Bernardo Bertolucci (1972, 129')
venerdì
22 aprile
ore 18.45 La strategia del
ragno di Bernardo Bertolucci (1970, 99')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
Casa Ricordi di Carmine
Gallone (1954, 126')
restauro Cineteca Nazionale
2009
sabato 23
aprile
ore 20.45 generi(camente)
cult
Milano calibro 9 di
Fernando Di Leo (1972, 100')
domenica 24
aprile
ore 20.45 i capolavori del
cinema mondiale
Louisiana Story di Robert
Flaherty (1948, 77'; dopp. it.)
mercoledì 27 aprile
ore 18.45 cinema per
ragazzi
Gli ultimi angeli di Enzo
Doria (1977, 100')
ore 20.45 omaggio a Marco
Bellocchio
I pugni in tasca di Marco
Bellocchio (1965, 108')
giovedì
28 aprile
ore 18.45 La Cina è
vicina di Marco Bellocchio (1967, 108')
ore 20.45 Nel nome del
padre di Marco Bellocchio (1972, 107')
venerdì
29 aprile
ore 18.45 Il principe di
Homburg di Marco Bellocchio (1997, 85')
ore 20.45 i restauri della
Cineteca Nazionale
Io sono un autarchico di
Nanni Moretti (1977, 97')
restauro Cineteca Nazionale
2009
sabato 30
aprile
ore 20.45 generi(camente)
cult
Autostop rosso sangue di
Pasquale Festa Campanile (1977, 107')






