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La Cineteca Nazionale presenta in anteprima alle Giornate del Cinema Muto di Pordenone il restauro dell'unico rullo superstite di "Marizza" di F.W. Murnau

Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone 6 ottobre 2010, ore 20.30

"Marizza" di F.W. Murnau (1920). Restauro 2010"Marizza" di F.W. Murnau (1920). Restauro 2010"Marizza" di F.W. Murnau (1920). Restauro 2010"Marizza" di F.W. Murnau (1920). Restauro 2010"Marizza" di F.W. Murnau (1920). Restauro 2010
Accanto agli altri importanti ritrovamenti presentati dal Festival - Upstream (1927) di John Ford e A Thief Catcher (1914) con Charlie Chaplin, che saranno proiettati il 5 ottobre in prima internazionale - la Cineteca Nazionale presenta in anteprima assoluta alla XXIX edizione delle Giornate del Cinema Muto della Cineteca del Friuli, (6 ottobre, ore 20.30, Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone),  un altro importante pezzo di storia del cinema fortunosamente strappato all'oblio e appena restaurato: un lungo frammento di Marizza di F.W. Murnau.
 
Quello che, basandosi sul riassunto di Lotte Eisner, è il primo rullo della versione uscita in Italia col titolo di Maritza, rappresenta al momento tutto ciò che rimane del film che il futuro regista di Nosferatu, Aurora, Tabù,giròtra Der Gang in die Nacht (Il cammino nella notte, 1920) e Schloß Vogelöd (Il castello di Vogelöd, 1921). Il restauro è stato curato dal team della Cineteca Nazionale utilizzando la tecnologia digitale, in particolare un prototipo di scanner a 2K specificamente progettato per materiali d'archivio, realizzato nell'ambito di un progetto di ricerca/sviluppo e installato presso la Cineteca.
 
La versione italiana, lunga 1572 metri, ottenne il visto di censura il 2 aprile 1923. Distribuita da società locali, ebbe scarsa circolazione finché sparì nel nulla. A scoprire il frammento sopravvissuto, negli anni '70, fu José Pantieri, che lo acquistò per il Museo Internazionale del Cinema e dello Spettacolo (MICS), stampandone una copia di sicurezza in bianco e nero. Nel 2008, dopo molte traversie, tutto il fondo del MICS, acquisito dalla Sovrintendenza ai Beni Archivistici di Roma, è stato depositato presso la Cineteca Nazionale.
 
Tratto da un romanzo di Wolfgang Geiger che riecheggia la storia di Carmen e sceneggiato da Hans Janowitz, Marizza è ambientato in una non meglio precisata terra di confine ed ha per protagonista la bella e giovane Marizza, natura selvaggia e passionale, interpretata dall'attrice di origine bulgara Tzwetta Tzatschewa. Nel primo rullo del film la si vede lavorare in una campagna che brulica di loschi personaggi impegnati in traffici illeciti e poi fuggire alla ricerca di una nuova vita. Un uso espressivo del paesaggio, connessioni misteriose che si creano attraverso il montaggio, il denaro come motore principale delle azioni umane e una certa predisposizione alla natura vampiresca - incarnata qui da Marizza - anticipano già Nosferatu.