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Prosegue in marzo la retrospettiva "Paesaggi con figure. Il cinema di Michelangelo Antonioni" curata da CSC-Cineteca Nazionale presso la Casa del Cinema, Roma

Nel decennale della morte del grande regista (30 luglio 2007), la Cineteca Nazionale rende omaggio al suo cinema attraverso una serie di appuntamenti.

Zabriskie Point, M. Antonioni, 1970
Nel decennale della morte di Michelangelo Antonioni, la Cineteca Nazionale rende omaggio al suo cinema attraverso una serie di appuntamenti. (Ri)vedere i suoi film significa comprendere la modernità del suo sguardo, perché, come ha scritto giustamente Giorgio Tinazzi, «Antonioni […] è un autore difficile. Lo è stato […], come testimoniano le costanti difficoltà da lui incontrate con i produttori, ai quali il suo rigore ha sempre dato fastidio; lo è stato con gli apparati repressivi sociali, come la censura, perché ha toccato di frequente i punti deboli che la rete dei "valori"  copriva; lo è stato per il pubblico, con il quale non ha mai avuto un contatto semplice, e che ha conosciuto anzi vuoti clamorosi (basti pensare all'accoglienza decisamente ostile riservata alla proiezione a Cannes dell'Avventura, quando il regista aveva già, si può dire, i suoi bravi titoli di merito). D'altronde, fino a un certo punto, i resoconti degli incassi sono oggettivi testimoni. È autore difficile, infine, per la critica: parlando in generale non si può dire che il riconoscimento della sua "novità" sia stato immediato; i ritardi sono sintomatici, così come alcune "consacrazioni" tardive, che talora avevano più l'aria di risarcire una colpa che di riesaminare i film o verificare gli errori». Ma malgrado tutto ciò, come ricordava Carlo di Carlo suo collaboratore storico - recentemente scomparso e che in questa sede vogliamo ricordare -, «Michelangelo Antonioni è una figura centrale nella cultura del Novecento, uno dei testimoni più lucidi della nostra epoca per avere saputo individuare e analizzare con le sue opere, attraverso un percorso solitario, originale e spesso trasversale, la "malattia dei sentimenti", i problemi, le angosce, le paure dell'uomo nella società contemporanea. Antonioni è un autore che ha attraversato il suo tempo, ma che è stato anche sempre fuori dal tempo, diventando un maestro di stile e un innovatore del linguaggio».

Si ringrazia per la collaborazione Enrica Fico Antonioni

 

LUNEDÌ 6 MARZO

15.00 KUMBHA MELA di Michelangelo Antonioni (1989, 18')

a seguire CHUNG KUO-CINA di Michelangelo Antonioni (1972, 217')

 

LUNEDÌ 13 MARZO

15.00 ANTONIONI VISTO DA ANTONIONI (1978, 25')

a seguire NOTO MANDORLI VULCANO STROMBOLI CARNEVALE di Michelangelo Antonioni (1992, 8')

a seguire SICILIA di Michelangelo Antonioni (1997, 9') 

a seguire BLOW-UP di Michelangelo Antonioni (1966, 111') per gentile concessione di Warner Bros. Entertainment Italia

18.00 ZABRISKIE POINT di Michelangelo Antonioni (1970, 105') per gentile concessione di Warner Bros. Entertainment Italia

 

LUNEDÌ 20 MARZO

15.00 ROMA di Michelangelo Antonioni (1990, 9')

a seguire LO SGUARDO DI MICHELANGELO di Michelangelo Antonioni (2004, 15')

a seguire PROFESSIONE: REPORTER di Michelangelo Antonioni (1975, 121')

17.45 I IDENTIFICAZIONE DI UNA DONNA di Michelangelo Antonioni (1982, 129')

 

LUNEDÌ 27 MARZO

16.00 I LE IMMAGINI E IL TEMPO: MICHELANGELO ANTONIONI di Luca Verdone (2005, 52')

 a seguire FARE UN FILM PER ME È VIVERE di Enrica Antonioni (1996, 52')

 a seguire Incontro con Enrica Antonioni, Luciano Tovoli, Luca Verdone

19.30 IL FILO PERICOLOSO DELLE COSE di Michelangelo Antonioni (ep. di Eros, 2004, 35')

a seguire ANTONIONI VISTO DA ANTONIONI di Carlo Di Carlo (2008, 55')

21.00 I AL DI LÀ DELLE NUVOLE di Michelangelo Antonioni Antonioni e Wim Wenders (1995, 112')